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Organo
Franz Zanin




Di fondamentale importanza per la manifestazione e per il suo successo, è lo strumento sul quali i concerti dell'Ottobre Organistico Francescano hanno luogo.

L'organo è un FRANZ ZANIN, casa organaria di Camino al Tagliamento (Udine) una delle ditte di maggior prestigio a livello nazionale. Essa appartiene ad una famiglia organara attiva già dal 1827 che si ispira alla tradizione della scuola veneta dei Callido, di cui ha conservato le caratteristiche sonorità e i sistemi costruttivi.

L'organo di S. Antonio da Padova consta di 37 registri distribuiti su tre manuali e pedale. La trasmissione delle tastiere é puramente meccanica, la sola atta a stabilire un vivo contatto tra esecutore e sorgente sonora e a consentire varietà di "tocco".

È uno strumento tipicamente italiano, ma che ben si presta anche a repertori d'oltralpe, come i programmi dei concerti dimostrano.

Costruito grazie a P. Bonifacio Manduchi, concertista d’organo e organista della Basilica (1932-2007), fu inaugurato il 19 ottobre 1972 dal M° Luigi Ferdinando Tagliavini.



PROSPETTO FONICO DELL'ORGANO FRANZ ZANIN DELLA BASILICA DI S. ANTONIO

Positivo (primo manuale) Grand'organo (secondo manuale) Espressivo (terzo manuale) Pedale
Flauto a camino 8’Bordone 16’ Bordone 8’ Contrabbasso 16’ 
Principale 4’ Principale 8’ Principalino 4’Ottava 8’ 
Quintadecima 2’Ottava 4’ Quintadecima 2’Quintadecima 4’ 
Decimanona 1.1/3’Quintadecima 2’Cimbalo 2/3’ – 1/2’ Sei di Ripieno
2.2/3’ – 2’ – 1.1/3’ – 1’ – 2/3’ – 1/3’
Vigesimaseconda 1’Decimanona-Vigesimaseconda
1.1/3’ – 1’ 
Flauto in VIII 4’ Subbasso 16’ 
Flauto in XII 2.2/3’Quattro di Ripieno
2/3’ – 1/2’ – 1/3’ – 1/4’ 
Nazardo 2.2/3’ Bordone 8’
Cromorno 8’Flauto a cuspide 8’ Terza 1.3/5’ Flauto 4’ 
Sesquialtera 2.2/3’ – 1.3/5’ Viola 8’Fagotto 16’ 
Voce umana 8’ Voce flebile 8’ Tromba 8’ 
Tromba 8’Oboe 8’Chiarina 4’
12 combinazioni aggiustabili Crescendo programmabile
UNIONI
I-III-Pedale
III-IIII-Pedale
III-IIII-Pedale


Il restauro dell'organo

Il restauro viene compiuto dalla Bottega Organara Dell’Orto & Lanzini, ditta che per la sua vasta e apprezzata attività di restauro e di costruzione di nuovi organi, ha fornito i requisiti al Ministero dei Beni e le Attività Culturali per il conseguimento della qualifica di “Restauratore dei Beni Culturali”, ed è stata insignita del riconoscimento «Piemonte Eccellenza Artigiana».
Ciò che ha fatto inoltre ritenere questi gli artigiani più degni del compito di un tale restauro è il criterio che essi seguono in ogni intervento di restauro o costruzione di un nuovo organo: la considerazione d’ogni strumento come esemplare unico, pensato, progettato e realizzato per il proprio ambiente, che deve prender vita quale entità scrupolosamente curata e caratterizzata.
È previsto un ciclo di concerti di inaugurazione, che avranno luogo tra il 26 maggio e il 9 giugno 2018 e vedranno la partecipazione di strumentisti di fama internazionale.

Video di presentazione del restauro

Foto dal restauro in corso

Concerti di inaugurazione dopo il restauro

È possibile contribuire alla realizzazione dei concerti grazie alla piattaforma Ulule.com di crowd founding

Il contributo dei sostenitori sarà impiegato per realizzare un ciclo di concerti di inaugurazione che avranno luogo il 26 maggio, 2 giugno e 9 giugno 2018. I fondi serviranno per far fronte ai costi generati dai concerti, quali: compenso degli artisti più rimborso spese, alloggio e spese di viaggio per gli artisti invitati dall'estero, spese di pubblicitá e promozione, SIAE ecc.
Saranno invitati importanti artisti a prendervi parte e sarà una grande occasione per festeggiare il ritorno allo splendore di questo preziosissimo strumento, contribuendo così alla valorizzazione dell'arte e dei beni culturali.

La stagione si aprirá sabato 26 maggio alle 21,15 con un concerto tenuto dall’organista viennese Wolfgang Capek. Artista e docente di fama internazionale, svolge una intensa attività concertistica come organista e pianista in tutta l’Europa, USA, Russia, Hongkong, Korea. Ha iniziato la sua attività di organista a Vienna all’età di nove anni ed è ora organista titolare della chiesa St. Augustin, centro di musica sacra a Vienna, dove organizza l’“Internationales Orgelfest St. Augustin”. Per due volte vincitore del premio speciale nel concorso organistico di München (Baveria) e vincitore del premio del Ministero della Cultura per la ricerca musicale, ha suonato sotto la direzione di grandissimi direttori quali Georges Pretre, F. Welser-Möst, R. Frühbeck-Burgos, Milan Horvat, Peter Planyavsky ed ha collaborato con le più prestigiose orchestre come i “Wiener Philharmoniker”, i “Wiener Symphoniker”, i Bratislava Symphoniker, l’Orchestre Philharmonique de la Pays de la Loire, l’Orchestra Accademia Veneta e molte altre. Attualmente è professore di pianoforte e organo all’Università di Musica a Vienna.
Grazie alle sue grandi doti virtuosistiche e al suo vasto repertorio, proporrà un programma che metterà in evidenza come l’organo di S. Antonio, concepito stilisticamente quale organo italiano sulla scia dei Callido, si allarghi al contemporaneo permettendo una perfetta esecuzione del più affascinante repertorio romantico e contemporaneo.

Il secondo concerto avrà luogo sabato 2 giugno alle 21,15. Sarà tenuto dall’organista della Basilica, Alessandra Mazzanti, che in questi anni, in collaborazione con i frati della Basilica di S. Antonio da Padova, grazie alle Domeniche per l’organo ed altre iniziative, ha promosso con impegno e determinazione questo restauro.
Suonerà con l’eccezionale trio, organo e due trombe, di Alberto Astolfi e Luigi Zardi
Accanto a brani per organo solo, come la composizione di Alessandra Mazzanti EnTheòs, composta appositamente per questo strumento, il programma proporrà l’affascinante repertorio nato in seno alle cappelle musicali di Venezia e Bologna, dove accanto ai due organi battenti, due orchestre, due cori, dialogavano due trombe, in un continuo gioco di rimandi, echi e contrappunti ed effetti stereofonici. Verrà così mostrata la duttilità e versatilità dello strumento nella sua capacità di dialogare con qualunque strumento ed in particolare con le trombe cui offre il supporto sonoro quale quello di una grande orchestra.

Il terzo ed ultimo concerto d’inaugurazione avrà luogo sabato 9 giugno alle 21,15 e vedrà invece la partecipazione del Coro e Orchestra Fabio da Bologna diretti da Alessandra Mazzanti accanto ad uno dei più grandi organisti italiani di tutti i tempi, Giancarlo Parodi. Organista della Basilica di S. Maria Assunta in Gallarate, già titolare della cattedra di Organo e composizione organistica al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e Professore Emerito di Organo principale al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, ha all’attivo copiose riprese radiofoniche e televisive delle più importanti reti italiane ed estere ed ha inciso oltre sessanta LP e CD.
Verrà proposto uno dei più importanti capolavori mai scritti per organo e orchestra, il Concerto in la minore op. 100 per organo e orchestra di Marco Enrico Bossi, che mostrerà le qualità sinfoniche dell’organo Franz Zanin della Basilica di S. Antonio da Padova accanto alla sua ricchezza di timbri e colori. 
Seguirà quindi La Messa dell’Incoronazione in do maggiore K 317 di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei maggiori capolavori creati dal genio salisburghese all’età di soli 23 anni quando era a Salisburgo a servizio del vescovo Colloredo e che inaugura la nuova generazione di composizioni sacre del periodo salisburghese.
Con il Coro e Orchestra Fabio da Bologna, diretti da Alessandra Mazzanti, canteranno il soprano Patrizia Cigna, il contralto Daniela Pini, il tenore Gregory Bonfatti e il basso Luca Gallo. All’organo Kim Fabbri.

Indirizzo

Via Guinizelli, 3
40125, Bologna
Italia

Contatti

Email: fabiodabologna@gmail.com